Romania la storia
La Romania con capitale Bucarest oggi include un'area che, una volta, era chiamata Dacia, dove vissero prima i Geto-daci. I Geto-daci erano una tribù di Traci, una popolazione di origine indo europeache arrivò in questa zona nel secondo millennio a.C.
Il re Burebista (88-44 a.C.), capo di una delle più numerose tribù trace, riuscì a unire queste sparse tribù in un impero potente, la cui capitale si trovava nella Transilvania d'oggi.
Negli anni 105-106 d.C., l'Impero Romano condotto dall'imperatore Traiano ha conquistato la Dacia. I Romani hanno governato la Dacia fino al 276 d.C. ma loro vissero pacificamente con i Geto-daci. Per l'assimilazione dei Romani e dei geto-daci è nato il popolo rumeno.
Durante il Medio evo, i rumeni erano separati in tre principati indipendenti: Valachia, Moldavia, Transilvania.
Nel 1859, per l'unificazione di Valachia (sempre chiamata Muntenia) e Moldavia, fu creato il primo stato unitario sotto il nome di "Principatele Unite". Questo processo fu completato nel 1918.
Alla fine della prima Guerra Mondiale, tutti i territori dove abitavano i rumeni includendo La Bucovina, Basarabia e Transilvania si sono riuniti per formare lo stato moderno della Romania.
Tra il 1881 e il 1947, la Romania fu un regno governato dai Hohenzollern, una dinastia di origine tedesca.
Il regno fu abolito il 30 dicembre 1947.
Il re Mihai fu esiliato e la monarchia abolita in un "coup d'etat" comunista sempre con l'aiuto dell'esercito sovietico.
Tra il 1967 e il 1989 il terrore comunista ha culminato con la dittatura personale di Nicolae Ceaucescu. Il regime totalitario finì per mezzo di una rivolta popolare violenta, il 22 dicembre 1989.
Le prime elezioni democratiche ebbero luogo nel 1992. Nelle elezioni del novembre del 1996 ha vinto la vecchia opposizione, dimostrando così che la Romania è un paese dove l'alternanza del potere politico è possibile tramite elezioni libere.





Romania la storia





