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Al centro di bucarest

Cosa Visitare

casa_del_popoloMolti turisti sicuramente si chiederanno: Cosa visitare a Bucarest? Quali sono le attrazioni, i musei, le chiese e i castelli che meritano l'interesse di chi visita la Romania?

Durante la dittatura di Ceausescu il cuore di Bucarest, è rappresentato dalla gigantesca Casa del Popolo, un edificio di 12 piani che si voleva fosse il più grande del mondo, dopo il Pentagono.

Da non dimenticare nella Città Vecchia di Bucarest, la Chiesa della Corte Antica, del XVI secolo, dove all’interno è possibile riscontrare alcuni affreschi perfettamente conservati.

ateneulNei dintorni si trova l'Athenee Palace Hotel, il punto di incontro di personaggi di spicco. La facciata è stata recentemente restaurata, ed attualmente è il più costoso albergo della città. Nella parte occidentale di Bucarest si trova il Cimitero civile di Ghencea, ultimo luogo di riposo per Ceausescu. La sua tomba è ornata e decorata di fiori e candele.

La Città Nuova è caratterizzata da numerose piazze,le quali sono punto di partenza di strade e grandi viali.

Le due principali strade, sono Bulevardul Balcescu e Bulevardul Unirii, le quali hanno subito delle trasformazioni durante gli anni '80 sotto il dittatore Nicolae Ceausescu.

bis_cretulescuUna delle più belle piazze di Bucarest è la piazza della Repubblica, dove si erge la Chiesa Cretulescu, risalente al 1722. Bucarest, inoltre e' ricca di chiese, soprattutto piccole e di stile bizantino. Per fare degli esempi ricordiamo le chiese: Curtea Veche, Monastero Antim (1715), Stavropoleos (1724) e Spiridon (1747).

La Vecchia Città si è costituita nel Cinquecento attorno alla Corte Principesca, la quale è diventata la residenza ufficiale dei principi di Vallachia. La corte era una calamita per politici, mercanti e commercianti. Ogni gruppo viveva in una comunità in miniatura, del suo genere, e anche i nomi delle strade riflettono le categorie di uomini che vissero lì: Caldarari (calderaio), Selari (bardellaio), Zafiri (usuraio), Cavafii Vechi (ciabattino), Covaci (ferraio), Bacani, (pizzicagnolo) Blanari (pellicciaio) ecc.

hanulluimanuc2Nel Seicento crebbero locandi grandi per far alloggiare il flusso di commercianti viaggiatori. oggi sopravvive soltanto la Locanda di Manuc.

Sebbene questa zona sia la più vecchia di Bucarest, pochi degli edifici datano prima dell'Ottocento. Questo è dovuto a un incendio avvenuto il 23 marzo del 1847. Le fiamme hanno distrutto più di 200 edifici: 354 di grandi magazzini, 713 negozi, 10 alberghi, 7 chiese.

 

Gli abitanti di Bucarest si sono rimboccati le maniche e hanno ricostruito quest'area conservando il gusto architettonico dell'Ottocento europeo ma nello stesso tempo hanno mantenuto anche il sapore tipico rumeno.

Numerosi monumenti storici e culturali sono invece sopravvissuti alle interperie del tempo:
le rovine del Palazzo del Principe situate a 27-31 Strada Francese. Datate Trecento - Quattrocento, le rovine sono state messe in luce dagli scavi archeologici del 1958 e 1967-72. Sono collegate alla più vecchia menzione della città di Bucarest nel documento di Vlad Tepes del 20 settembre 1459. Attualmente queste rovine sono strate trasformate in un museo.

"La Buona Annunciazione" oppure Chiesa di S. Antonio, costruita nel 1659 da Mircea Ciobanul, è stata un tempo parte della Corte del Principe. Restaurata dopo l'incendio del 1847 questa chiesa è adesso il più vecchio monumento religioso di Bucarest. Costruita nello stile Vallachiano, il suo altare mantiene ancora gli affreschi originali. Vale la pena ammirare il portale scolpito in pietra nel 1715 nel bello stile Bracovenesco.

L'elegante Hanul lui Manuc (la Locanda) comprende resti della Corte Principesca nella sua ala di nord: "puscaria" (magazzino di polvere da sparo) è la residenza principesca del Settecento. Costruita tra il 1804-1808 la locanda è fortemente influenzata dallo stile tradizionale rumeno, con i suoi balconi di legno e archi sostenuti dalle colonne in legno.

Precursore degli alberghi moderni di Bucarest, La locanda di Manuc è stata restaurata completamente durante il 1968-1970.

chiesa-principessa-bucarestVicino a questa locanda, in Strada Covaci 1, si trova il Vecchio Caffè. Come si può capire dal nome questo è uno dei più vecchi caffè di Bucarest (per la prima volta menzionato el 1801).
La Chiesa della Principessa (Biserica Doamnei) situata sulla strada di Calei Victoriei, vicino all'incrocio con viale Regina Elisabetta. Fu costruita nel 1863 per ordine della Principessa Maria, moglie del Principe Serban Cantacuzino. Questo Principe ha costruito la Chiesa di Cotroceni dove ora si trova la residenza presidenziale.

Più lontano, a est, su Viale I.C. Bratianu ci sono non meno di cinque monumenti rimarchevoli:
La Chiesa e l'Ospedale Coltea, costruiti tra il 1699 e il 1704 dal grande guerriero Mihail Cantacuzino. L'ospedale è il più vecchio di Bucarest. l'edificio presente data dal 1880. La torre della chiesa (completata nel 1714) dominava la città ed è anche servita come torre di controllo per gli incendi. Nel 1888 la strada principale è stata allargata e la torre della chiesa fu distrutta insieme all'ala occidentale dell'ospedale.

palazzo-sutu-bucarestPiù lontano, al n.2 sorge il Palazzo Sutu, oggi la sede del Museo di Storia della Città di Bucarest. Costruito tra il 1832 e il 1834 da due architetti austriaci, il palazzo incorpora elementi neogotici. Questa è l'unica casa aristocratica della zona che è sopravvissuta fino a oggi. Nel 1862 il palazzo fu ridecorato nella sua forma presente dal noto pittore e scultore Karl Stork. La famiglia Sutu, che allora viveva in quel posto, era famosa per le sue lussuose feste nella città.

La Chiesa del Nuovo S. Giorgio fu costruita in memoria del grande martire rumeno Principe Costantin Brancoveanu (1866-1714) il quale fu decapitato dai turchi a Costantinopoli assieme ai sui quattro figli. Le sue ossa si trovano adesso nella navata. La chiesa intera è stata restaurata recentemente nel suo stile originale.

La Chiesa Baratei è la seconda chiesa cattolica costruita in Bucarest. Datata 1672, come una guardia sopra la chiesa si trova una torre con una campana che porta lo stesso nome, eretta nel 1813. Si può ancor oggi ammirare il suo stile classico.

In ultimo la Torre Coltea, che è riuscita a superare indenne l'incendio del 1847. La torre si erge tra Viale Bratianu e le strade Coltea, Cavafii Vechi e S. GIorgio.

Mentre la residenza del Principe e le istituzioni dello Stato si spostarono verso nord, all'inizio dell'Ottocento, il centro storico divenne il fulcro del commercio, delle attività bancarie e finanziarie. Queste attività hanno conferito alla zona un aspetto moderno.
Però le strade strette e serpeggianti mantengono il loro aspetto medievale a dispetto degli edifici attuali moderni.
Mentre l'area ha un'unità di stile, ogni casa ha il suo fascino unico. La maggioranza di queste furono costruite per servire a tre scopi: officine, negozi, casa privata, ciascuna su un piano diverso.
Tra gli edifici più nuovi dall'Ottocento tardo, ci sono L'Ufficio Postale Centrale (1900), Il Palazzo CEC (1895), La Banca Nazionale (1895), La Banca di Commercio Straniero, La Banca di Sviluppo, La Camera di Commercio, La Banca Romena (1890) e il supermercato Galerie Lafayette oppure Brunescu, ora Magazin Victoria. Tutte queste si trovano attorno alla Strada Lipscani, una delle principali del centro storico di Bucarest.

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